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       Convegno internazionale    

LETTERATURA UNGHERESE,

LETTERATURE UNGHERESI

29-30 ottobre 2015 

Università degli Studi di Padova

Intervento di Michaela:

La lingua del cuore e Dal diario di una piccola comunista: riflessioni sull'appartenenza

 

       Presentazione del  DIARIO

29 maggio 2015 a BATTAGLIA TERME (PD)

Biblioteca comunale, ore 20.30

   Università di Padova 21 aprile 2015

        Dott.ssa Stefania Mella:

Dal diario di una piccola comunista:                 la ricostruzione della vicenda umana

in Cecoslovacchia di Husák 

L’aula F di Palazzo Maldura a Padova, sede dell’Università di Padova, lo scorso 21 aprile ha dato luogo alla lezione della dott.ssa Stefania Mella “Dal diario di una piccola comunista: la ricostruzione della vicenda umana nella Cecoslovacchia di Husák“, nell’ambito del seminario Letterature al centro dell’Europa: Seminario di letteratura ceca, slovacca e ungherese. Secondo la dott.ssa Mella questo romanzo «sintetizza la mera quotidianità, l’essenza dell’esistenza della gente comune negli anni del regime comunista cecoslovacco. Di quelle persone semplici che non si personificano negli archetipi dell’eroe, che non hanno concorso a delineare direttamente il corso della “grande storia”, nonostante proprio l’amalgama delle loro micro-esistenze abbia lasciato una significativa impronta indelebile nella “grande storia”, dilatandosi sulla macroesistenza del regime comunista».

La lezione è iniziata soffermandosi sulla impossibilità di “ingabbiare” le lingue bloccando il loro sviluppo tempo-spaziale e storico-burocratico, di cui dimostrazione è anche il cognome della stessa scrittrice: un misto di caratteri appartenenti a due lingue ben diverse come lo slovacco e l’ungherese, per testimoniare ancora una volta che la compenetrazione linguistica esiste e che bisogna considerarla un arricchimento, non un impoverimento delle lingue in questione.

La docente ha parlato degli inizi letterari della scrittrice, strettamente collegati al Concorso Letterario Nazionale Lingua Madre, un concorso che dà voce alle donne straniere residenti in Italia che scrivono in italiano e vogliono approfondire il tema dell’identità e delle radici. Nell’antologia di racconti Lingua Madre Duemilaundici è apparso il racconto di Michaela Una ragazza dell’est, e poi nel Duemiladodici il racconto Il profumo della domenica, vincitore del Premio Speciale SlowFood-Terra Madre. Sono stati citati alcuni pezzi di entrambi i racconti.

La scelta di una lingua straniera come lingua di espressione per le proprie opere letterarie colloca la scrittrice tra gli altri autori di “letteratura della migrazione” o “scrittura migrante” dove hanno una posizione già ben salda i nomi, ad esempio, del ceco Milan Kundera (che scrive in francese), dell’ungherese Ágota Kristóf (naturalizzata svizzera, debutto in francese) con la quale Sebokova ha in comune anche il debutto letterario solo dopo aver lasciato il proprio paese d’origine, e in Italia la slovacca Jarmila Očkayová (scrisse prima in slovacco, poi decise di continuare in italiano).

Stefania Mella ha messo in evidenza che il modello narrativo scelto dalla scrittrice per il Diario può essere definito con il termine autofiction, cioè un romanzo intrecciato tra autobiografia e finzione, dove la microstoria in parte immaginaria e romanzesca è basata sui fatti e sulle realtà della macrostoria. Infatti nel nostro romanzo Alžbeta, un’undicenne molto attenta ai dettagli e desiderosa di diventare una brava pioniera, racconta la storia della sua famiglia nell’arco di tempo che va dall’agosto 1986 al dicembre 1987: attraverso gli occhi e le osservazioni di questa bambina si svelano tantissimi dettagli della vita quotidiana nella Cecoslovacchia nel periodo di normalizzazione quando Gustav Husák fu il presidente della Repubblica. Forse la maggior attenzione dello stato socialista fu dedicata proprio ai bambini, ovvero a coloro che sarebbero diventati nuove leve. L’educazione scolastica e poi il dopo scuola, quest’ultimo gestito quasi interamente dall’Organizzazione dei Pioneri, miravano a formare i giovani in conformità all’insegnamento del Partito Socialista, esponendoli continuamente alle attività “pedagogiche” e “ricreative” anche fuori dall’orario scolastico.

La continua lotta della protagonista per migliorare se stessa e il mondo intorno a lei va a finire in un vicolo cieco quando Alžbeta si rende conto che il Partito è gestito da persone che in primis non considerano importanti gli stessi valori che loro stessi insegnano ai ragazzi.

Citando ancora la dott.ssa Mella, Dal diario di una piccola comunista è dunque «un romanzo in cui Michaela Šebőková proietta la parabola della crescita personale della protagonista, tutt’altro che avulsa dal contesto sociale e politico, e sullo sfondo di tale processo di maturazione si annidano minuziosi dettagli della vita della sua famiglia, andando quindi a formare una prosa documentale della realtà d’allora, oltre che delle tradizioni culturali e culinarie slovacche, come ha fatto notare anche la giornalista Paola Pastacaldi nella sua recensione del volume. Figura centrale del romanzo non è dunque unicamente Alžbeta con il suo percorso di crescita personale; protagonista dell’opera è anche un intero mondo, quello della regione slovacca durante il regime comunista, con la sua cultura e la sua cucina, strettamente legate alla realtà ungherese. È, perché no, una sorta di piccola guida sulle tradizioni slovacche rivisitata in chiave comunista».

Dopo la lettura di alcune parti significative del romanzo (a cura della scrittrice) la docente ha proseguito con l’analisi della letteratura cecoslovacca degli anni Settanta e Ottanta, soffermandosi sul genere samizdat, letteratura clandestina e diffusa tramite fogli riprodotti con la carta carbone o ciclostilati. Ha proseguito poi con la letteratura post comunista, prestando maggior attenzione al nome di Irena Dousková, scrittrice ceca che ha scelto anche lei come protagonista del suo romanzo ambientato nella Cecoslovacchia di Husák una bambina le cui vicende possiamo seguire in una libera trilogia: in Hrdý Budžes la protagonista ha otto anni, in Oněgin byl Rusák frequenta il liceo e Darda si svolge già negli anni della democrazia.

Dopo la lezione è seguito un vivace dialogo con la scrittrice focalizzato sull’eventuale seguito del romanzo, sulla scrittura in italiano e sull’arricchimento linguistico, culturale e culinario della Slovacchia grazie alle continue influenze esterne, come quella ungherese nella zona sud del paese.

Il romanzo Dal diario di una piccola comunista verrà prossimamente acquisito dalla Biblioteca universitaria.

(l'articolo è riportato su Buongiorno Slovacchia)

         TREVISO 30 ottobre 2014

                   Libreria CANOVA

        Paola Pastacaldi  ha presentato

          Dal diario di una piccola comunista" 

Presentazione del libro

“Dal diario di una piccola comunista”

30 OTTOBRE, TREVISO

 

Il 30 ottobre alle 21 la scrittrice Michaela Sebokova ha incontrato il pubblico della storica libreria Canova di Treviso, in piazzetta Lombardi. Interveniva Paola Pastacaldi, scrittrice e giornalista. 

Il dialogo in atmosfera informale è stato aperto menzionando il racconto "Il profumo della domenica" con il quale la scrittrice ha vinto il Premio Speciale SlowFood-Terra Madre, nel Concorso Letterario Lingua Madre 2012. Paola Pastacaldi ha ricordato il bel incontro organizzato proprio a Treviso, a febbraio 2013, dedicato al Concorso Lingua Madre e ai racconti di donne straniere; ed era anche l'occasione dove la giovane scrittrice slovacca e la giornalista italiana si sono conosciute.

Nel dialogo la scrittrice parlò dei suoi inizi letterari, della forte motivazione che aveva per scrivere il Diario. Paola Pastacaldi lesse alcuni interessanti passaggi del libro. Si approfondirono i temi affrontati nel Diario, come il rispetto per i valori, per la famiglia, la religione, la vita dei bambini sotto il regime. Si descrisse ai partecipanti il luogo dov'è situata la storia: una piccola città al sud Slovacchia, vicino ai confini con Ungheria, dove le lingue e le razze si mescolano da secoli e la pacifica convivenza è legata al rispetto verso la diversità. Si parlò anche della divisione della Cecoslovacchia, il tema che la scrittrice vorrebbe affrontare nella successiva parte del romanzo.


Riportano la notizia sulla presentazione del 30/10/2014:

CORRIERE DELLA SERA (Corriere del Veneto - Treviso)

del 30 ottobre

Fotogallery della presentazione         dell'8 marzo 2014,

Palazzo delle Opere Sociali, Vicenza

Foto di CHRISTIAN TEIGA GOMEZ

Presentazione del libro

“Dal diario di una piccola comunista”

8 marzo 2014, Vicenza

 

In una Vicenza tutta assolata, nel primo pomeriggio dell’8 marzo, oltre 60 persone si sono ritrovate in Piazza Duomo, nel Palazzo delle Opere Sociali, per la presentazione del libro “Dal diario di una piccola comunista”. L’evento è stato organizzato dall’Associazione “Orizzonti Comuni” di Vicenza, con la partecipazione di Ufficio Migrantes di Vicenza. Interveniva Valeria Mancini, scrittrice vicentina.

Hanno fatto da cornice alla presentazione i due simboli della Festa internazionale della Donna: un mazzo di mimose per l’Italia, e una tenera composizione dei bucaneve, simbolo della Festa nei paesi dell’Est.

L’evento si è aperto con alcuni pensieri rivolti alle donne, alla Festa, alla pace, a cura di Svetlana Fedorova del coro “Il Sogno”. Questo coro è composto da donne migranti, ucraine lavoranti nel vicentino come badanti. Altri membri del Coro hanno poi presentato l’Associazione Orizzonti Comuni, la scrittrice Valeria Mancini e la scrittrice Michaela Sebokova.

Successivamente, l’atrio dell’antico palazzo è stato testimone di un’appassionata lettura del racconto vincitore del Premio Speciale Slow Food – Terra Madre, nel ambito del Concorso letterario nazionale Lingua Madre 2012, “Il Profumo della domenica”, a cura di Valeria Mancini. Dopo la lettura la scrittrice Michaela Sebokova ha presentato il Concorso Lingua Madre, illustrandone le attività, le modalità di partecipazione, e mostrandone gli ultimi tre volumi - antologie del 2011, 2012 e 2013.

L’autrice ha inoltre espresso il suo ringraziamento e l’apprezzamento alle donne ucraine che volevano dare il loro contributo all’evento non solo con il canto ma impegnandosi anche con la lettura dell’introduzione, nonostante la loro difficoltà di esprimersi in italiano.

Seguì il dialogo tra l’autrice e Valeria Mancini, sul libro “Dal diario di una piccola comunista”: sulla scelta del titolo, sulle difficoltà di scrivere in una lingua che non è la lingua madre, sui particolari quali l’importanza del ricordi legati ai profumi, sul com’era crescere nel mondo gestito dal Partito Comunista tramite l’Organizzazione dei Pionieri, sulla ricerca della verità e dell’amore – come da parole di Václav Havel - nel mondo di allora e quello odierno.

Il dialogo era intervallato dalle esibizioni del coro “Il Sogno” che ha presentato alcune canzoni popolari e altre patriotiche, in lingua originale, e anche una canzone in italiano.

Infine, l’autrice ha espresso la speranza di potersi ancora ritrovare nel futuro, per un nuovo evento che avrebbe coinvolto l’Associazione Orizzonti Comuni e le donne migranti, per allargare il dialogo su questo particolare tipo di migrazione e per valorizzare queste persone, badanti appunto, ritenute sì indispensabili per la società odierna ma nello stesso tempo date per scontate e perciò quasi invisibili.

Fotogallery della presentazione del 22/01/14

La FELTRINELLI, Via S.Francesco, Padova

Riportano la notizia sulla presentazione del 22/01/14:

CORRIERE DELLA SERA (Corriere del Veneto - Padova e Rovigo)

del 19 gennaio 2014

del 22 gennaio 2014

COMUNICATO STAMPA presentazione alla Feltrinelli

"DAL DIARIO DI UNA PICCOLA COMUNISTA"

di MICHAELA SEBOKOVA

22 Gennaio 2014 – Libreria Feltrinelli, Padova, Via San Francesco 7. Ore 18

Dialoga con l’autrice la giornalista Paola Pastacaldi

http://www.besaeditrice.it/

Il romanzo prende spunto dalle note del diario di una bambina slovacca di undici anni, nel periodo che va dal luglio ’86 al dicembre ’87, quando ancora Slovacchia e Repubblica Ceca erano unite sotto il regime comunista.

Vediamo scorrere la vita familiare della protagonista, Alžbeta: il lavoro dei genitori, le visite ai nonni, gli impegni scolastici, la passione della sorella Elena per il pianoforte, fino a quando
Alžbeta diventa Presidente del consiglio comunale della sua città e può osservare dall’interno i meccanismi del Partito Comunista di cui ha sposato ingenuamente il credo. Affiora così il dissidio interiore della protagonista circa i dettami del Comunismo, fino al giorno della misteriosa sparizione della sorella Elena….

Un’intrigante saga familiare ambientata nell’Est Europa degli anni ‘80, in cui le dimensioni di intimo e sociale si compenetrano mostrando la loro radicale indissolubilità nel cammino degli uomini.

 

Michaela Sebokova nasce nel 1975 in Slovacchia e risiede in Italia dal 2001.
Dal diario di una piccola comunista è il suo primo romanzo.


Paola Pastacaldi, giornalista e scrittrice, inviato speciale in Mondadori, docente all'Università Cattolica, consigliere dell’Ordine dei Giornalisti della Lombardia, è autrice di varie pubblicazioni, di saggi, racconti e di un romanzo sull'Africa. Il suo sito www.paolapastacaldi.it si occupa di Africa, coloniale e postcoloniale, e raccoglie studi storici di rilievo internazionale e foto d'epoca. 

 

L’Ufficio Stampa

Scarica volantino LA FELTRINELLI - EVENTI gennaio 2014

Eventi Padova gennaio 2014.pdf
Documento Adobe Acrobat [3.7 MB]

Presentazione del libro “Dal diario di una piccola comunista

XXVI° Salone Internazionale del Libro di Torino

16 maggio 2013

 

Spazio Piemonte - Pad.3 (S102 – T101 – U101)


L'ITALIANO E I SUOI SCONFINAMENTI

Creare la lingua, la lingua per creare


In collaborazione con l’ideatrice del Concorso Lingua Madre Daniela Finocchi e Besa Editrice, in data 16 maggio 2013 in mio libro d’esordio, “Dal diario di una piccola comunista”, è stato presentato per la prima volta al pubblico. E che pubblico! La presentazione è stata inserita nel programma di Concorso Lingua Madre L’italiano e i suoi sconfinamenti -“Creare la lingua, lingua per creare” presso lo Spazio Piemonte, il pubblico era niente meno che quello del XXVI° Salone Internazionale del Libro di Torino. Sono intervenute persone come Luisa Giacoma, Carla Marello, Raphael Gallus e Francesco Sabatini, che di lingue hanno fatto la missione di loro vita; persone che lavorano con le lingue, ci giocano, le osservano, le trasformano. E in questo loro percorso avevano piacere sentire le opinioni delle scrittrici non madrelingua che scrivono in italiano - autrici di Lingua Madre: me e Masal Pas Bagdadi.

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Riporta la notizia sulla presentazione il portale
Buongiorno SLOVACCHIA”, 15 maggio 2013

Presentazione del libro “Dal diario di una piccola comunista”, 28 giugno 2013, Biblioteca Civica, Grisignano di Zocco (VI)

Alle ore 21 del 28 giugno 2013, la Biblioteca Civica di Grisignano di Zocco ha organizzato la presentazione del mio libro d’esordio. Per motivi di spazio la presentazione si è svolta in Aula Magna di Scuola Media, in Via Pavesi 1.

Ho dato il benvenuto ai più importanti rappresentanti del Comune dove ho vissuto per cinque anni (dal 2008 al 2013): hanno partecipato alla presentazione – oltre al pubblico - anche il sindaco Dott. Lotto, il vicesindaco, l’assessore, il presidente della Biblioteca Civica.

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Mio libro esposto nella vetrina della libreria di Grisignano

L'angolo di Michaela sul quotidiano Buongiorno Slovacchia
Scopri il bellissimo libro di fiabe tradotto da Michaela
Leggi la fiaba "Paulina e l'Acqua della Vita"
Leggi la poesia "Salendo al Duomo (in una mattina d'estate)"
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