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La cucina di Antonio e la scrittura di Michaela danno vita a questo sito. Sperando che sia di vostro gradimento, buona navigazione!
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"L'Angolo di Michaela"

la rubrica sul quotidiano online   BUONGIORNO SLOVACCHIA

ARCHIVIO  11/2014 - 03/2017

racconto del 08/03/2017

La donna in cammino - Racconto inedito

Gentili lettori,
con il mio racconto che vi propongo oggi vorrei rendere onore alle generazioni di donne cui dobbiamo il fatto di essere oggi al mondo, e a tutte quelle donne e madri che hanno perso e perdono la vita durante le migrazioni, nell’eterna ricerca di una vita più dignitosa per sé e per i propri figli.

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articolo del 24/02/2017

DETTI E PROVERBI SLOVACCHI

Zlom väz!

Gentili lettori, oggi affrontiamo alcuni detti singolari che a prima vista sembrano parlare di violenza, ma – come succede appunto per i detti – niente è come appare a prima vista!

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articolo del 10/02/2017

DETTI E PROVERBI SLOVACCHI

My o vlku, vlk za humny

Oltre pranostiky che sono dei detti popolari legati alle stagioni, al tempo e alla natura, la lingua slovacca conosce altri due grandi gruppi di detti e proverbi, sempre di origine popolare: porekadlá sono piuttosto delle descrizioni o delle osservazioni (i detti, i modi di dire), mentre príslovia riportano un insegnamento o una morale (i proverbi). La linea tra i due gruppi talvolta è molto sottile. Visto il tempo da lupi (sia in Italia sia in Slovacchia), i detti e i proverbi di oggi hanno come filo conduttore appunto il LUPOVLK.

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articolo del 27/01/2017

DETTI E PROVERBI SLOVACCHI

Na Hromnice o hodinu více

Per chiarirvi questo detto, che fa parte dei pranostiky, detti popolari legati alla natura, partirei dalla spiegazione della parola Hromnice. Si riferisce al giorno 2 febbraio ed è una data rimasta ai contadini come riferimento per le previsioni del tempo che farà. Questa ricorrenza ha origini in una celebrazione celtica, ed è precisamente a metà inverno.

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articolo del 13/01/2017

DETTI E PROVERBI SLOVACCHI

Na Nový rok o slepačí krok,

na Tri krále o krok dále

Cari lettori, nel 2017 abbiamo pensato di proporvi una piccola novità: per gli amanti della lingua slovacca e delle sue peculiarità presenteremo nella rubrica L’Angolo di Michaela a settimane alterne qualche detto o proverbio slovacco. Abbiamo pensato di proporvi detti, proverbi e modi di dire che non hanno corrispondenza in italiano o dei quali la traduzione letteraria non dà significato in italiano. A volte i detti sono in vari dialetti, in tal caso troverete anche la traduzione in slovacco standard. Sperando di farvi una cosa gradita, vi auguriamo un sereno 2017.

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articolo del 13/10/2016

Uno straniero in visita:

        riflessioni semi-serie

L’estate oramai è finita, le valigie rimesse nel ripostiglio in attesa delle prossime vacanze. È un momento un po’ difficile per tutti, s’intuisce l’arrivo dell’inverno (sì, perché ultimamente dall’estate si salta direttamente nel mezzo dell’inverno), la natura si prepara alla sua “piccola morte”, e noi siamo in qualche modo più melanconici e portati al pessimismo. Per distrarci un po’ da questo umore oggi vi porto delle riflessioni semi-serie sul tema: “Uno straniero in visita: che cosa gli preparo da mangiare?”, i ragionamenti nati quest’estate quando attendevo in visita una straniera di cui non conoscevo né abitudini né preferenze.

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racconto del 23/09/2016

L'eredità - Racconto inedito

Quando avevo 17 anni, era uscito un film su come un americano qualsiasi scoprì di essere l’unico erede al trono del Regno Unito. Non riuscivo a togliermelo dalla testa: chissà perché avevo la convinzione che da qualche parte mi spettasse una favolosa eredità. Mi sognavo i lontani cugini proprietari di miniere di diamanti in Africa e i prozii titolari del brevetto della composizione della Coca Cola. Poi cominciai a stressare mia madre con domande sui parenti in Australia. Quando lei non ne poté più, mi disse: “Perché quando andiamo a trovare la nonna Marilena, non le chiedi del CLINTON?”

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articolo del 05/05/2016

Fiori e piante spontanee: le tradizioni in Slovacchia e Italia

Da alcuni anni vengo colta alla sprovvista dalla fioritura di sambuco (baza). All’improvviso il vento tiepido ne porta il profumo fino alle finestre della mia casa, e a me sembra di aver perso qualcosa. L’inizio. Prima che il dolce profumo dei fiori si diffondesse nell’aria, c’era per forza una fase precedente, quando i fiori si aprivano e l’arbusto si vestiva di bianco. O accade tutto in una notte sola?

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articolo  del  24/03/2016

Marzo - Il Mese del Libro

Sono rimasta un po’ sorpresa quando ho scoperto che in Italia nessuno capiva la mia insistenza su marzo come mese del libro. “In che senso?” – “Perché?” – “Che cosa vuoi dire?” erano le domande che mi rivolgevano e all’improvviso mi sono sentita confusa. È mai possibile che l’Italia, il paese di grandi scrittori e di tanti lettori, non festeggi il Mese del libro? Così mi sono messa a fare ricerche su internet, e – ahimè – ho scoperto che “Marzo –mese del libro” è una faccenda del tutto e per tutto slovacca.

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articolo  del  10/02/2016

Tradizioni slovacche: FAŠIANGY

Fašiangy – il carnevale – è il periodo tra l’Epifania (Traja králi, 6 gennaio) e Mercoledì delle Ceneri (Popolcová streda, nel 2016 cade al 10 febbraio) con il quali si apre il periodo di Quaresima.

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racconto del 30/10/2015

La lingua del cuore

E’ stata la prima ad accogliermi con un abbraccio affettuoso quando Gino mi portò a casa sua, in Italia, e mi presentò come la sua sposa: una sposa inattesa, per di più straniera. In realtà era la bisnonna di Gino, ma tutti la chiamavano Nonna. Aveva il viso rugoso e le mani asciutte piene di nodi. Il rispetto per la sua età era troppo grande: non potevo darle del tu come i suoi pronipoti, neanche del lei come i suoi nipoti. Le davo del voi come facevano quelli dei suoi cinque figli che erano ancora in vita. Come facevo io da piccola con mia nonna materna, chiamata Mama.

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racconto del 25/09/2015

Il mosto di Bacco

C’era un vecchio zoppo, soprannominato Bacco. Dai tempi remoti faceva il guardiano dei vigneti e delle cantine, scavate nel tufo. Viveva lassù in una capanna, passava le sue giornate nei vigneti e nella sua cantina, raccoglieva i funghi, i lamponi e le more, e prendeva le starne e le lepri nelle trappole.

Stava da solo nel suo paradiso, indisturbato dalle autorità locali. Si raccontava che avesse preso parte alla prima guerra, e che le atrocità subite lo mandarono fuori di testa.

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articolo del 26/08/2015

Il pianto sul mondo

La guerra. Vecchia, nuova, sempre diversa, sempre uguale. Cruenta. Violenta. La Guerra.
Nell’agosto 1943 Milano, come tante altre città, fu bombardata. Brutalmente. Io che non sono nata in Italia non lo immaginavo nemmeno. Fino ad incontrare questa bellissima poesia di Salvatore Quasimodo.

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articolo del 31/07/2015

Voglia dell'impossibile? Latte di gallina!

Che fare quando durante un pomeriggio soffocante come quelli che capitano quest’estate, scoprite di essere rimasti senza yogurt e senza gelato, e non ci sono volontari disposti ad affrontare il sole cocente sotto il cielo rovente, 40 gradi e l’umidità all’85%, per andare a fare provviste? Ah, mi sono proprio rallegrata, perché mi sono ricordata che esiste una ricettina veloce e genuina: la mia mamma la  preparava ogni estate, la metteva in frigo e poi si mangiava fresca e golosa. Era il latte di gallina.

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racconto del 04/07/2015

Benvenuti nel Club degli eterni esordienti

Non mi piacciono i compromessi. Anzi, li detesto. Però, banale ma vero, la vita ne è piena. Sin da piccolo volevo diventare scrittore. Invece avevo affrontato gli studi di medicina, come da desiderio di mia madre. Quando avevo mollato, mi mancavano tre esami. Non ne potevo più. Non mi vedevo per niente con il bisturi in mano. Ripartii da capo. Altri sette anni di vita da studente, ed eccomi qui oggi: l’architetto Sfortunatto, dello Studio associato Berlingacci & Sfortunatto, ai vostri servizi dal 1952. Come da desiderio di mio padre.

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articolo del 08/06/2015

E' morto WINNETOU

Venerdì scorso 5 giugno all’età di 86 anni è morto a Parigi l’attore Pierre Brice, nei paesi dell’Europa Centrale conosciuto come Winnetou, il capotribù degli Apache, il suo personaggio più memorabile.

Questa notizia mi ha rattristato molto più di quanto non sia accaduto per la morte di un altro attore o attrice: Winnetou, insieme al suo fratello bianco Old Shatterhand (nei film interpretato da Lex Barker), erano i miei eroi d’infanzia.

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articolo del 22/05/2015

70° anniversario della morte di Josef Čapek - una vita stroncata dal nazismo

In una data imprecisata di aprile 2015 erano settant’anni che la vita di Josef Čapek – il pittore e lo scrittore ceco che ho riscoperto durante il lavoro sulla traduzione dei suoi Racconti sul cagnolino e la gattina – fu stroncata in un campo di concentramento.

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articolo del 15/05/2015

Racconto: Il profumo della domenica

Cari lettori,

dal 14 al 18 maggio avrà il luogo il XXVIII Salone Internazionale del Libro di Torino.

Il Concorso letterario nazionale Lingua Madre sarà presente all’Arena Piemonte (Pad.1) con un ricchissimo programma. La premiazione delle vincitrici della X edizione è in programma lunedì 18 maggio, alle ore 13.30. Solo pochi giorni fa a questo meritevole Concorso, in occasione dei suoi 10 anni, e alla sua ideatrice Daniela Finocchi, il Presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella, ha assegnato il PREMIO TARGA DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA ITALIANA”. È un importante riconoscimento anche per tutte le donne, straniere e italiane, che in questi anni si sono rivolte al Concorso Lingua Madre.

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articolo del 06/05/2015

Ai volti degli uomini e donne che hanno fame

 - con una poesia di Jacques Prévert

Cari lettori,

Con l’occasione dell’apertura dell’EXPO a Milano vi propongo una poesia di Jacques Prévert, per ricordare “i volti degli uomini e delle donne che hanno fame”. Dalla raccolta “Poesie d’amore e libertà”, uscito da Gallimard subito dopo la guerra, nel 1946, che comprende alcuni dei suoi migliori e più celebri componimenti.

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articolo del 17/04/2015

"Il diario di una piccola comunista"

all'università di Padova, 21 aprile ore 16.30

Cari lettori,

se il 21 aprile foste nei paraggi di Padova, non mancate alla svolta storica del mio romanzo d’esordio Dal diario di una piccola comunista: dico storica, perché in quella data Il Diario sarà presentato all’Università di Padova grazie alla dott.ssa Stefania Mella che lo rende protagonista della sua lezione (accreditata) dal titolo “Dal diario di una piccola comunista: la ricostruzione della vicenda umana nella Cecoslovacchia di Husák“. La lezione si svolgerà nell’ambito del seminario di letteratura ceca, slovacca e ungherese “Letterature al centro dell’Europa”. Il seminario è iniziato in aprile e si concluderà il 19 maggio (vedi il programma completo).

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articolo del 10/04/2015

Una o due volte all'anno: Zabíjačka

È dall’inizio del dicembre scorso che voglio affrontare questo tema, il periodo invernale era perfetto per un articolo del genere! Tra un impegno e l’altro, tra la raccolta del materiale e la quaresima, mi sono trovata in aprile. Spero che mi possiate perdonare se di zabíjačka ovvero di uccisione del maiale parlo forse un po’ fuori stagione (almeno storicamente).

Ho trovato un racconto stupendo sul tema in un vecchio libro prestatomi da un’amica ungherese. Il libro è Come cucinare ungherese, di Susanna e Peter Orbán. Visto che le tradizioni centenarie lì descritte sono le stesse di alcune zone del sud della Slovacchia odierna, condivido volentieri con voi questa interessante lettura.

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articolo del 27/03/2015

Ho perso il mio miglior amico

                   (racconto inedito)

Era già estate. Avete presente quando il sole picchia caldo e l’aria è piena di ronzio d’insetti? Era proprio un’estate così e Benny ne fu più che felice. Correre dietro alle farfalle e scoprire ogni giorno un gioco nuovo, insieme al suo miglior amico, erano il massimo che un cane meticcio come lui poteva desiderare.

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articolo del 20/03/2015

E' PRIMAVERA

Vorrei salutare l’arrivo di primavera con un tanka di poesia giapponese.

È proprio questa poesia giapponese che ho scoperto tantissimi anni fa a rappresentare per me la fine dell’inverno.

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articolo del 16/03/2015

OLTRE IL VISIBILE (racconto inedito)

L’avrei voluta vicino a me, per vederla ogni giorno. Ma quando le accennai di traslocare dalla sua casa in Garfagnana e di venire da me a Pisa, mi fissò con gli occhi mortificati e dalle labbra le uscì un flebile ma udibile “No!”. Allora la lasciai con la sua badante russa che aveva una dote miracolosa, malgrado il suo italiano tutt’altro che perfetto: riusciva a intuire i desideri di mia madre, anche quando questa s’esprimeva con difficoltà.

                                                            ... leggi il racconto...

articolo del 06/03/2015 (poesia inedita)

L'ESSENZA DELLA DONNA

In tanti posti io sono già stato
La cerco sempre
La cerco dappertutto, invano

                                                                ... leggi la poesia...

articolo del 20/02/2015

IL MIO LIBRO GIALLO

Credete che le cose nella vita capitino del tutto casualmente? Vi è mai successo qualcosa di straordinario, inspiegabile, statisticamente improbabile ( e non mi sto rivolgendo ai vincitori del Superenalotto) che non dipendeva da voi o dalla vostra volontà ma è accaduto proprio in quel momento quando ne avevate bisogno, come per indicarvi la strada o per confermare la vostra decisione?

                                                                    ...leggi l'articolo...

articolo del 13/02/2015:

SAN VALENTINO: quando l'Amore

ha il tocco leggero di una farfalla

14 febbraio, la festa degli innamorati. Che cosa dire che non sia già stato detto? Che cosa scrivere che non sia già stato scritto? L’AMORE è un argomento tanto appetitoso quanto difficile, a portata di tutti ma sempre più sfuggente…e poi, è la festa degli innamorati o di quelli che amano? O sarà la festa dell’amore stesso? Qual è l’amore più grande, qual è quello più tormentato? E quante forme ha l’amore?

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articolo del 09/02/2015:

"Rozprávky o psíčkovi a mačičke"

per la prima volta in italiano

Cari Lettori di Buongiorno Slovacchia, con enorme piacere informo che è finalmente in edicola la mia traduzione (la prima in italiano) del libro per bambini di Josef Čapek, scrittore ceco, ”I racconti sul cagnolino e la gattina”.

Il libro è stato pubblicato da Poldi Libri Editore, la revisione è di Davide Sormani (che dello stesso autore ha tradotto la novella “L’Ombra della felce”, Poldi Libri 2008).

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articolo del 30/01/2015:

LE IMPRESSIONI:

come gli slovacchi vedevano l'Italia           e gli italiani

Cari lettori, nell’articolo di oggi vi riporto la lista “TOP 10” delle primissime impressioni che gli slovacchi hanno avuto in Italia, nei primi anni novanta. Come nella lista precedente dei TOP 10 alla rovescia (articolo del 23 gennaio 2015) si tratta della raccolta di stranezze, cose buffe o situazioni inusuali che i miei connazionali ed io stessa abbiamo vissuto in Italia e poi condiviso: non mi rimane che ringraziare tutti quanti!

Mi permetto di fare un piccola premessa, viste le reazioni variopinte al mio articolo del 23 gennaio: tutto quanto riporto in questi due articoli non è e non intende essere una critica di un paese o l’altro. Tanto meno è la lista di “quanto non funziona/perché non visitare quel paese”. Al contrario: l’affetto che io personalmente sento verso la Slovacchia e verso l’Italia penso che si senta chiaramente in tutto quanto scrivo.

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articolo del 23/01/2015:

LE IMPRESSIONI:

come gli italiani vedevano la Slovacchia

Quali sono le primissime impressioni che rimangono nella mente dalla visita o soggiorno in un paese? Oggi condivido con voi il “TOP 10” delle impressioni sulle cose strane, buffe, non comprensibili che gli italiani hanno memorizzato in Slovacchia, negli ultimi 25 anni. [Ndr: in gran parte queste impressioni risalgono tra gli anni '90 e i primi anni 2000]. Grazie a tutti quanti hanno condiviso con me questi ricordi!

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articolo del 16/01/2015:

Racconto: LA BAMBOLA

“La bambola, la bambola!” invocava la bambina sotto voce, muovendo appena le labbra. Stava in punta dei piedi, aggrappata alla finestra, e cercava di vedere oltre la neve che cadeva soffice. Sapeva che era ancora presto, prestissimo, ma una preghiera silenziosa non poteva guastare. Chissà, forse il Gesù bambino era già nei paraggi e l’avrebbe sentita, e non si sarebbe scordato come negli anni precedenti. Di portarle la bambola. Una vera bambola, non di straccio, non di legno. Una vera bambola, tutta per lei.

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LA BEFANA VIEN DI NOTTE

articolo del 06/01/2015:

La notte della Befana è la notte dal 5 al 6 gennaio. Inutile spiegarlo agli italiani che con la Befana sono amici dalla più tenera età. Vorrei avvicinare questo strano personaggio a quei lettori di Buongiorno Slovacchia   che non sono di origine italiana e la Befana non la conoscono.

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articolo del 24/12/2014:

poesia:

LA SERA DI NATALE

La sera di Natale

C’è quiete.
Sotto il cielo luminoso
della sera invernale
non si ode che
il lieve posarsi dei fiocchi
sulla terra bruna.

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articolo del 19/12/2014:

Vianoce, sviatky pokoja a mieru  - Il Natale in Slovacchia

La parola Natale in italiano prende l’origine dalla natività, dalla nascita di Gesù.

La parola corrispondente in slovacco sarebbe Narodenie. Le festività di Natale invece vengono indicate con la parola Vianoce.

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articolo del 12/12/2014:

Racconto: Quella volta al fiume

Arrancavo tutto sudato lungo il fiume. Gli scarponi producevano un rumore snervante sulla ghiaia, shkrr – shkrrr, inutilmente cercavo di procedere piano. Il cagnolino di nome Robin, un setter di cinque mesi, stava furiosamente perlustrando i cespugli sulla riva in ricerca di un fagiano.

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articolo del 06/12/2014:

Mikuláš

La festa di San Nicola (Mikuláš) che cade oggi 6 dicembre ve la voglio far descrivere direttamente da Alžbeta, la protagonista undicenne del mio romanzo Dal diario di una piccola comunista (Besa Editrice, 2013). Troverete un fresco ritratto di questa festività, com’era vista e vissuta dai bambini in Slovacchia, negli anni Ottanta.

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articolo del 28/11/2014:

I profumi del Natale slovacco -              la tradizione dei medovníky

Chiudete per un attimo gli occhi e provate ad immaginare il profumo delle feste: di cosa sa il vostro Natale? Di arance, di pandoro o di panettone, di vaniglia, di cioccolato? È molto probabile che abitiate in Italia.

Una tipica casa slovacca si profuma di Natale molto prima che questo arrivi. Il profumo è un misto di vaniglia, cannella, scorza di limone, cacao, cocco, rhum e noci. Perché per le feste si devono preparare almeno tre-quattro tipi di pasticceria secca, non contando le torte o i dolci riccamente farciti.

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articolo del 21/11/2014:

17 novembre, con uno sguardo diverso  (3a parte)

IV/ Il ricordo storico e individuale delle dittature

Perché dopo alcuni anni passati in democrazia, lo stile di vita sotto il regime non sembra poi così mostruoso? I ricordi delle persone subiscono con il tempo un gentile ritocco: ci sono dei cassetti di memoria che si socchiudono, altri si chiudono del tutto. Come il grano si divide dalla pula, come nel vassoio del cercatore d’oro grazie a un movimento lento e costante alla fine le pietruzze senza valore vengono eliminate e rimangono solo i granelli di metallo pregiato, così anche l’uomo tende a scordarsi gli eventi brutti e si ricorda quelli belli.

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articolo del 18/11/2014:

17 novembre, con uno sguardo diverso  (2a parte)

Oggi vi propongo un ulteriore sguardo:

III/ Parliamo di Ostalgia

No, non era accaduto il 17 novembre del 1989, ma con la Rivoluzione di Velluto questo fenomeno ebbe il suo inizio.

La parola Ostalgie – che vi assicuro non è “Nostalgia” senza la „N“ – l’ho vista per la prima volta in un articolo che mi riguardava direttamente: il giornalista del Corriere della Sera F.Chiamulera l’ha usata per aprire un articolo che parlava proprio del mio libro (Dal diario di una piccola comunista).

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articolo del 14/11/2014:

17 novembre, con uno sguardo diverso  (1a parte)

Quest’anno la data del 17 novembre rappresenta il 25° anniversario della Rivoluzione di Velluto. È una delle poche feste che ci sono rimaste in comune con la Reppublica Ceca (insieme al 5 luglio – festa dei santi Cirillo e Metodio). È la data dell’inizio della nostra storia moderna, l’inizio della democrazia.

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articolo del 11/11/ 2014:

Concorso Lingua Madre

Voglio dedicare questo primo appuntamento su Buongiorno Slovacchia al Concorso letterario nazionale Lingua Madre: il concorso che nel 2012, premiando la mia opera, mi ha riconosciuto come autrice e mi ha indicato la direzione da percorrere nel mondo di letteratura.

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L'angolo di Michaela sul quotidiano Buongiorno Slovacchia
Scopri il bellissimo libro di fiabe tradotto da Michaela
Leggi la fiaba "Paulina e l'Acqua della Vita"
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